CE.F.R.I.S. - Centro per la Formazione, la Ricerca, l'Innovazione e lo Sviluppo
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L’Assessorato all’Internazionalizzazione ha presentato, a Valencia, i risultati di un progetto sulle procedure doganali nel Porto di Gioia Tauro |
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Giovedì 03 Maggio 2012 07:29 |
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L’Assessorato all’Internazionalizzazione e Cooperazione della Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale - ha presentato i risultati ottenuti con l’intervento dal titolo “Analisi delle coercizioni e problemi burocratici delle procedure doganali nel Porto di Gioia Tauro” nell’ambito della Conferenza Finale del progetto TERCONMED, che si è svolta il 19 e 20 di Aprile scorsi a Valencia. Tra gli obiettivi principali del Progetto della Regione Calabria, che ha partecipato in qualità di partner nell’ambito del Programma comunitario MED, rientra la razionalizzazione e la semplificazione del quadro regolamentare e le procedure amministrative che regolano il trasporto marittimo a corta distanza (TMCD) nei porti del Mediterraneo. Ai lavori della Conferenza del progetto TERCONMED “I Terminal Container come elemento chiave del Trasporto Marittimo di Corta Distanza nel Mediterraneo” - in concomitanza con il Simposio Internazionale dell’Istituto Mediterraneo dei Trasporti Marittimi (IMTM) con sede nel Grande Porto di Marsiglia (FR) - hanno partecipato, altresì, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in qualità di enti attuatori della Regione che hanno svolto i delicati compiti di ordine tecnico. L’evento si è celebrato nella Sala delle Conferenze dell’Autorità Portuale di Valencia (ES), ed ha registrato la partecipazione di un nutrito gruppo di esperti di Cooperazione, di Trasporto Marittimo: il Presidente dell’Autorità Portuale di Valencia Rafael Aznar, il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Regione Provenza Alpi e Costa Azzurra (Region Paca) nonché Autorità di Gestione di turno del Programma Med 2007-2013 Jean Yves Petit, il Presidente dell’IMTM nonché Console Generale di Francia Christian Scapel, e naturalmente hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni partner. Il Progetto TERCONMED, è finalizzato a promuovere l’uso di nuove unità di carico, diminuire le barriere doganali afferenti al Trasporto Marittimo di Corta Distanza e migliorare la formazione del personale portuale impiegato. TERCONMED, di fatto, mira a migliorare l’adattamento dei Terminal Container e navi di trasporto merci alle nuove unità di carico, alla riduzione dei tempi di attesa delle navi ai porti, ad elevare la qualificazione del personale che lavora con il TMCD, ad imprimere maggiore fluidità alla documentazione doganale e a favorire l’aumento dello scambio commerciale con il TMCD tra i porti europei del Mediterraneo. I risultati del progetto si sono distinti per la loro idoneità ad innovare e semplificare le procedure del trasporto marittimo: un manuale di formazione che cerca di armonizzare il più possibile il lavoro dei portuali ai Terminal Container che adottino il TMCD e un data base, da utilizzare dagli stessi terminalisti per essere aggiornati sui colleghi europei che operano con le stesse metodologie del TMCD nel Mediterraneo. Infine, un sito web interattivo (www.terconmed.eu) che riesce a monitorare in tempo reale tutte le attività in entrata ed uscita dal Terminal Container dei porti partner del Progetto, attraverso un satellite che trasmette le immagini ad alta velocità e definizione delle navi. La Regione Calabria, per altro, è stata l’unica delle Regioni partner ad aver partecipato al Simposio Scientifico con l’intervento del Prof. Gattuso dell’Università Mediterranea nel settore della logistica “La molteplicità di tipi di catene logistiche”.
Da www.strill.it, articolo del 26/04/2012. |
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"Orientamento per l’efficientamento delle procedure doganali in ambito portuale" - 30/03/2012 |
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Martedì 27 Marzo 2012 10:40 |
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“Orientamento per l’efficientamento delle procedure doganali in ambito portuale”. E’ questo il titolo e il tema del convegno che verrà ospitato dal Centro per la formazione e lo sviluppo (Cefris) di Gioia Tauro, venerdì 30 marzo alle ore 11. Si tratta di un progetto affidato dalla Regione Calabria all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il cui responsabile è il professor Domenico Gattuso, con l’obiettivo principale di fornire una conoscenza generale sui processi doganali e relativi flussi informativi. Il tutto approfondendo eventuali problematiche e cercando insieme di trovare delle soluzioni. L’evento si inserisce inoltre nel contesto di un progetto di azione europeo: Tecnomed, che coinvolge regioni europee mediterranee, finalizzate proprio a risolvere le criticità nelle procedure documentali nei porti e ad armonizzare le relative pratiche su standard più elevati. Sarà una sorta di indagine dunque, alla quale prenderanno parte operatori ed esperti, attraverso la sottomissione di alcuni questionari. Dopo Francia e Spagna, Gioia Tauro sarà protagonista di questa ricerca insomma, durante la quale ci sarà l’ingegnere Rosario Barresi, specializzando in Trasporti all’Università Mediterranea di reggio Calabria, a spiegare al meglio la situazione, fornendo eventuali delucidazioni. Gioia Tauro, nonostante la crisi che i porto sta vivendo, è ancora vista come una delle sedi portuali più importanti a livello europeo, e l’incontro di venerdì ne è una palese dimostrazione. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Marzo 2012 10:44 |
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Al Cefris i forum sul quadro territoriale paesaggistico |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 23 Marzo 2012 10:50 |
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Da inquietonotizie.it, articolo del 16 marzo 2012: (Link all'articolo)
GIOIA TAURO Quattro tavoli tematici, trentanove forum di partecipazione e trentanove paesaggi.
Sono questi i numeri alla base del completamento del nuovo Quadro territoriale regionale paesaggistico, per il quale si è svolto oggi a Gioia Tauro, alla sede del Cefris, un importante incontro.
L’intento dei forum è infatti quello di creare una sorta di collaborazione tra i tecnici esperti, ingegneri, architetti, associazioni e professionisti, e dare il proprio parere sulla questione paesaggistica della nostra area.
In tanti hanno partecipato all’iniziativa, introdotta dal vicesindaco di Gioia Tauro Jacopo Rizzo, insieme a Saverio Putortì, dirigente generale dipartimento Urbanistica e Antonio Dattilo, responsabile unità operativa paesaggistica.
«Mi aspetto una ricchezza di contributi da questi incontri. – ha detto Putortì – I quattro tavoli proposti raccoglieranno i vari interventi che saranno poi presentati in comitato tecnico. E’un’attività particolarmnente attenzionata dal Ministero, – ha aggiunto – e che ho fortemente voluto, insieme ai miei collaboratori, perché reputo di fondamentale importanza».
Gestione sostenibile, conservazione dinamica, riqualificazione e trasformazione delle aree compromesse e nuovi paesaggi intrasformabili, sono questi i punti focali che hanno dato spunto ai quattro dibattiti intavolati in quattro diverse stanze e che si sono ricongiunte alla fine dell’incontro, grazie alla stesura di un verbale conclusivo.
Lo stesso verbale, unito ai verbali degli altri 38 forum, sarà poi visibile sul sito della Regione Calabria. Una sorta di sintesi delle varie proposte avanzate dai tecnici e che darà la possibilità anche di avere un quadro complessivo delle esigenze paesaggistiche del territorio.
Da "Calabria Ora", articolo del 16 marzo 2012:
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2012 11:07 |
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Formazione, il Cefris attende la Regione - da "Calabria Ora" del 10/02/2012 |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 10 Febbraio 2012 16:21 |
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Si parla tanto della necessità di crescita e sviluppo del territorio calabrese, del fatto che il porto di Gioia Tauro, pur nella sua attuale criticità, rappresenti il volano di speranza per i giovani che voglio rimanere nella propria terra, eppure in alcuni casi c’è chi vorrebbe fare qualcosa di concreto ma resta in standby per delle risposte che tardano ad arrivare. E’ questo il caso del Cefris di Gioia Tauro, famoso centro di formazione gioiese, nato all’interno di una struttura confiscata alla mafia, proprio con l’intento di creare figure professionali e una maggiore competitività nel panorama internazionale, vista anche la posizione strategica che Gioia Tauro riveste nel bacino del Mediterraneo. E sono tante le iniziative realizzate e portate a termine, ma tante altre sono ancora ferme in cantiere. Il responsabile del centro infatti, Domenico Napoli, ha creato per esempio un progetto che propone la realizzazione di un meeting multiculturale e multidisciplinare. “Si tratta di un evento da svolgersi con periodicità annuale, in estate, e della durata di almeno cinque giorni, che abbia come spazio centrale degli eventi il porto di Gioia Tauro. Incentrato sulla sperimentazione di scambio e contaminazione tra il recupero della cultura popolare tradizionale e l’innovazione artistica – ha aggiunto – ospiterebbe ogni anno culture e tradizioni dei “porti del mondo”. Un mix di arte, letteratura, teatro, gastronomia e tanto altro ancora”. Sono tre gli obiettivi che la manifestazione si prefigge. Innanzitutto dare vita ad uno spettacolo “di frontiera” in cui Gioia Tauro e la Calabria “svolgano il ruolo di padroni di casa per ospitare le novità artistico culturali e la loro rivisitazione nella contemporaneità”. Il secondo obiettivo riguarda invece la realizzazione di opere esterne permanenti che rappresentino “un percorso di arte contemporanea che a sua volta costruisca un tragitto turistico alternativo alle bellezze naturali”. Mentre il terzo ruolo sarebbe quello di “un’officina permanente – così come definita da Napoli – dando vita ad un laboratorio di formazione per i giovani del luogo interessati alla professione di operatore culturale”. E a tal proposito lo stesso Cefris ha infatti inserito due percorsi formativi di alta formazione: il master in “Cooperazione internazionale per lo sviluppo” e il master per la “Gestione di grandi eventi”, oltre ad altri due master che esulano dal progetto specifico, ma sempre di grande validità, ovvero, “Esperti in banca e Finanza”, ed “Esperti in processi formativi”. Tutte iniziative lodevoli dunque, se non fosse per il fatto che “dopo aver proposto il progetto via lettera alla Regione lo scorso 3 novembre – ha spiegato Napoli - non si è saputo più nulla. Stesso discorso vale per i master per i quali è stata presentata la proposta per il finanziamento e la relativa realizzazione. Quello che vorrei fosse chiaro – ha poi concluso – è che le proposte sono state formulate in una logica costruttiva, affinchè la Regione possa valutare le proposte che vengono dal territorio”.
Eva Saltalamacchia |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 16:40 |
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Progetto - ESPERTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO ED IL PROGRESSO CIVILE |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 15 Dicembre 2011 13:26 |
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Nell'ambito della Formazione, C.E.F.R.I.S. propone l'istituzione di un Centro di Alta Formazione, o meglio ancora una Scuola di Management che possa definire e perfezionare delle figure professionali che possano supportare le attività imprenditoriali. Nella Regione Calabria, luogo in cui la cultura manageriale non è stata mai attivata se non tramite mediocri iniziative sostenute da forme burocratiche di finanziamento, al riparo da ogni verifica di mercato e da riscontri sulla loro reale efficacia, si vuole mettere insieme un sistema complessivamente capace di ascoltare le imprese private ed anche le organizzazioni pubbliche, al fine di razionalizzarne le esperienze, di iniettarvi cultura, di riprodurne e sviluppare le competenze, di irrobustirne le pratiche operative. La formazione manageriale per potere svolgere al meglio la sua funzione, deve essere sostenuta da una significativa attività di ricerca. Non si può continuare ad accreditare come scuole di management il semplice brokeraggio della formazione.
La proposta è l'istituzione di una Scuola di Management che sia inserita in un network di Università, Enti pubblici e privati; questo ambiente prolifico di idee e di proposte dovrà promuovere un’alta qualificazione ed un’offerta formativa commisurata al fabbisogno delle istituzioni pubbliche e private operanti nel bacino di utenza ed offrendo servizi formativi allineati agli standard internazionali in termini di qualità e di tecniche didattiche.
Leggi tutto l'articolo Progetto_management.pdf |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Dicembre 2011 13:48 |
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